L’e-commerce B2B in Europa vale il doppio del B2C

Nel 2025 il valore dell’e-commerce B2b in Europa varrà oltre 1.600 miliardi di euro, il doppio rispetto agli oltre 840 miliardi del B2c.
La crescita del B2b (+8,9%) rispetto al 2025 è spinta dalla necessità di rendere più efficienti, trasparenti e flessibili i rapporti commerciali tra imprese. Un’accelerazione che tocca tutti i comparti merceologici e che coinvolge attivamente anche l’Italia, sempre più presente nei marketplace internazionali e nei canali digitali.

Secondo i dati emersi dall’ottava edizione del Focus B2B Digital Commerce di Netcomm, l’e-commerce B2b si consolida ormai come una vera e propria infrastruttura strategica dell’economia moderna, destinata a trasformare le filiere produttive, distributive e relazionali.

“Un motore per la competitività industriale”

“Il commercio digitale B2b non è più solo una leva di efficienza, ma un motore per la competitività del sistema industriale italiano e globale – afferma Roberto Liscia, Presidente Netcomm -. Stiamo assistendo a una trasformazione profonda nel modo in cui le imprese si relazionano, vendono e crescono. Dalle Pmi ai grandi gruppi, le aziende che adottano piattaforme digitali, AI e modelli omnicanale sono in grado di esportare meglio, disintermediare i canali tradizionali e costruire relazioni durature con i clienti. I rapporti B2b sono inoltre il cuore dell’export italiano, soprattutto nei settori a più alto valore aggiunto, come il Lifestyle, la Componentistica e l’Agroalimentare. Oggi, grazie al digitale, le imprese possono sviluppare contratti vendor, gestire potenziali clienti internazionali, offrire customer experience personalizzate e scalare i processi di vendita globali in modo efficiente e sostenibile”.

La digitalizzazione delle filiere

Il commercio digitale B2b facilita l’integrazione tra i diversi attori della filiera, consentendo una riduzione significativa dei tempi e dei costi totali di idversi processi. Dall’Order to Cash (il processo di ricezione ed evasione degli acquisti dei clienti) alla condivisione intelligente degli stock tra magazzini e canali, nonché la gestione di modelli avanzati come il Dropshipping (la vendita di prodotti online che non prevede il possesso fisico o la gestione in magazzino). E ancora, dal Co-marketing digitale (partnership strategica tra attività commerciali) alla configurazione semplificata di offerte complesse.

Sempre più aziende scelgono, inoltre, di disintermediare la distribuzione per migliorare il controllo sui prezzi, aumentare i margini di vendita e raccogliere dati sui clienti finali.

Piattaforme e marketplace: verso un ecosistema integrato

Oltre ai grandi marketplace globali, si afferma sempre più il modello del Corporate Marketplace, piattaforme digitali proprietarie che permettono alle imprese di valorizzare il proprio ecosistema, integrare fornitori e clienti e gestire la complessità industriale su un’unica infrastruttura digitale.

Al centro della trasformazione del commercio B2b ci sono le tecnologie emergenti. AI, Machine Learning, Headless & Composable Commerce stanno rivoluzionando ogni aspetto dell’esperienza d’acquisto tra imprese.
Questa rivoluzione tecnologica impone però anche un’evoluzione dei ruoli professionali.
Il venditore B2b, ad esempio, si trasforma in Brand Ambassador, capace di operare in un contesto omnicanale e ibrido, con nuove competenze digitali e relazionali.