Cyberattacchi alle industrie: danni da milioni di dollari per le aziende europee

Per il mondo dell’industria europea, la minaccia informatica non è più una possibilità remota, ma una costante con effetti economici potenzialmente devastanti. Secondo uno studio condotto da Kaspersky in collaborazione con VDC Research, oltre il 60% delle imprese industriali nell’area EMEA ha subito danni economici superiori al milione di dollari a causa di cyberattacchi.

Una percentuale importante di aziende – quasi il 10% – ha invece quantificato le perdite in oltre 5 milioni, e in alcuni casi si è superata la soglia dei 10 milioni di dollari.

Lo stato della sicurezza OT nelle industrie

L’indagine, raccolta nel rapporto “Securing OT with Purpose-built Solutions”, si è basata su interviste rivolte a più di 250 decision maker operanti in settori strategici come energia, trasporti, manifattura e servizi essenziali.

Dallo studio emerge un quadro piuttosto critico: molte imprese non sono ancora attrezzate per affrontare con efficacia le minacce informatiche che colpiscono i sistemi OT, ovvero le tecnologie operative fondamentali per garantire la produzione e il funzionamento degli impianti.

Un impatto a catena: dalla produzione ai ricavi

Le violazioni informatiche comportano conseguenze che si riflettono su ogni aspetto dell’azienda. I costi più pesanti derivano dalle azioni di risposta agli incidenti, spesso gestite da team interni o affidate a fornitori esterni specializzati.

A questo si aggiungono le perdite di fatturato dovute al blocco delle attività, la necessità di riparare o sostituire attrezzature danneggiate, il pagamento di eventuali riscatti ai cybercriminali, oltre alla perdita di materiali o prodotti già in fase di lavorazione. Il danno, dunque, non è solo immediato ma anche strutturale, poiché colpisce la capacità produttiva e la reputazione dell’azienda.

La vera criticità: le interruzioni non pianificate

Particolarmente critici sono i tempi di inattività non previsti: quasi sei aziende su dieci hanno dichiarato che le interruzioni causate da attacchi durano mediamente tra le quattro e le ventiquattro ore.
In settori dove la continuità operativa è essenziale, anche una breve pausa può causare ritardi nelle consegne, mancati guadagni e tensioni con clienti e fornitori. E in molti casi, si tratta di danni difficilmente recuperabili.

“Ignorare la cybersicurezza è un rischio che le aziende non possono permettersi”

Come sottolinea Andrey Strelkov, responsabile della linea di prodotti per la sicurezza industriale di Kaspersky, l’adozione di strategie di prevenzione non può prescindere da un rafforzamento della cybersecurity.

Le aziende industriali, secondo l’esperto, non possono permettersi di trascurare questa dimensione. I tempi di fermo costano caro e le falle nella sicurezza possono mettere a repentaglio non solo il bilancio, ma la stessa sopravvivenza sul mercato.