Tra i comportamenti sostenibili più praticati dagli italiani la compravendita di usato si posiziona al terzo posto. Nel 2024 l’hanno ‘praticata’ 27,2 milioni di persone. E circa 11,5 milioni di oggetti venduti su Subito, la piattaforma di compravendita di oggetti usati, hanno permesso un risparmio potenziale di quasi 450mila tonnellate di CO2. In pratica, come se si fossero evitate le emissioni di 4,5 milioni di passeggeri che volano da Milano a Roma o 3,7 milioni di auto che viaggiano tra Milano e Roma.
Emerge dall’Osservatorio Second Hand Economy di Bva Doxa per Subito, condotto attraverso lo studio Second Hand Effect svolto in collaborazione con Vaayu sulle compravendite tra privati avvenute nelle categorie Market.
Biciclette, arredamento, informatica, le categorie più impattanti
Nel 2024 ogni compravendita su Subito ha consentito un risparmio potenziale medio di 39 kg di CO2 non immessi nell’atmosfera. Una quantità in crescita del 40% rispetto al 2023.
Si tratta di un dato positivo che dipende anche dall’incremento delle vendite di oggetti con un impatto maggiore sull’ambiente, come, ad esempio, biciclette (240 kg di CO2 risparmiata in media), Pc fissi e console (210 kg), Tv (135 kg) e notebook/tablet (95 kg).
Le biciclette (38%), in particolare, si attestano al primo posto nella classifica delle categorie che hanno contribuito maggiormente al risparmio totale di CO2. Sul secondo e sul terzo gradino del podio, quasi a parimerito, si posizionano due categorie molto apprezzate quando si parla di mercato second hand: arredamento e casalinghi (20%) e informatica (19%).
“Nel 2024 evitate emissioni equivalenti all’intera città di Varese”
“I risultati dell’analisi Second Hand Effect 2024 dimostrano come la compravendita di oggetti usati non sia solo una scelta consapevole e smart, ma anche un gesto concreto con un impatto ambientale misurabile – racconta Giuseppe Pasceri, Ceo di Subito -. È soddisfacente e stupefacente osservare come quelli che ci sembrano piccoli gesti quotidiani siano in realtà grandi cambiamenti a favore del nostro futuro. L’anno scorso, 11,5 milioni di compravendite su Subito hanno potenzialmente evitato le emissioni equivalenti all’impronta ambientale di 78mila italiani, praticamente l’intera città di Varese”.
Anche l’imballaggio è riciclato
In 6 casi su 10 (59,5%), poi, l’usato evita effettivamente l’acquisto di un prodotto nuovo, con picchi del 66% in categorie chiave come arredamento, elettrodomestici ed elettronica. Questo comporta l’ulteriore abbattimento di costi ed emissioni correlate alla produzione di beni nuovi (estrazione delle materie prime, lavorazione, distribuzione).
Dati significativi, se si considera che il 71,5% degli oggetti pubblicati su Subito trova effettivamente un acquirente portando a compimento il circolo virtuoso del riuso.
Ultimo, ma non per importanza, l’imballaggio: l’80% di chi spedisce un prodotto lo fa utilizzando un imballaggio già presente in casa o già utilizzato per altro, mentre chi preferisce la compravendita e lo scambio di persona nel 63% dei casi non utilizza alcun tipo di imballaggio.