Al 31 dicembre 2025 le auto elettriche circolanti in Italia sono 365.091. Da inizio a fine anno le immatricolazioni full electric sono pari a 94.230 unità. Tradotto in percentuali significa che nel corso del 2025 la crescita del mercato delle auto elettriche in Italia è pari al 46,1%, portando il market share dei modelli Bev a quota 6,2% nell’anno.
Il dato è una stima di Motus-E sulla base delle immatricolazioni mensili al netto di un’ipotesi di radiato. Il dato consolidato è disponibile con alcuni mesi di delay.
Il mercato domestico, resta uno dei più difficili per i modelli elettrici, tocca dunque ragionare su come accelerare non solo il rinnovo del parco auto circolante, ma anche come incrementare la percentuale di immatricolazioni di full electric.
A dicembre +107,2% di registrazioni
Nell’ultimo mese dell’anno, spinte dalle consegne degli ordini effettuati con gli incentivi lanciati a ottobre, le registrazioni di auto elettriche sono state 12.015, in aumento del 107,2% rispetto a dicembre 2024, merito soprattutto degli incentivi prenotati su piattaforma il 22 ottobre scorso.
Degno di nota, secondo Motus E, anche il progresso registrato nel 2025 dalle immatricolazioni dei veicoli commerciali leggeri elettrici, che pur in assenza di incentivi sono cresciute del 118% a 8.234 unità, con una quota di mercato più che raddoppiata rispetto all’anno precedente (dal 2 al 4,6%).
Passo avanti anche per i ‘pesanti elettrici’, con 594 unità all’attivo e un market share al 2,2% (da 0,7% nel 2024).
Italia allineata agli altri Paesi UE?
l punto dunque è come, e se, proseguire la strategia degli incentivi pubblici e come evolvere l’approccio per fare in modo che l’Italia possa allinearsi alla media europea e avvicinarsi alle percentuali dei principali mercati.
Nel periodo gennaio-novembre 2025, la quota di mercato delle auto elettriche ha infatti raggiunto il 19,6% in Francia (+2,5% vs 2024), il 18,8% in Germania (+5,4%), l’8,8% in Spagna (+3,4%) e il 22,8% nel Regno Unito (+4,1%), riporta il Sole 24 Ore.
La combinazione tra gli incentivi nell’ultima parte dell’anno e la crescente disponibilità di modelli elettrici mass market mette in luce l’interesse degli italiani per questa tecnologia. Un interesse da valorizzare per colmare il ritardo con gli altri Paesi europei.
Flotte aziendali, una leva decisiva per riorientare il mercato
Tuttavia, l’effetto della corsa al bonus ISEE si esaurirà in pochi mesi ed è fondamentale dare finalmente al mercato la continuità e la prevedibilità di cui hanno bisogno consumatori e industria.
Una leva decisiva in questo senso può essere rappresentata dalle flotte aziendali.
Si tratta di un canale in grado di orientare il mercato con solidità e andare incontro alle esigenze dei tanti che si rivolgono all’usato.
Per questo, Motus-E ritiene non più procrastinabile una revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, il cui impianto è sostanzialmente fermo agli anni ‘90.