Prodotti Non Food: gli acquisti rallentano, ma non per i cosmetici 

Nel 2023 la spesa degli italiani destinata all’acquisto di prodotti non alimentari supera 110,3 miliardi di euro, ma rallenta la crescita, segnando un +0,4% contro il +4,3% del 2022.
Si allarga poi la forbice tra i comparti merceologici. I top performer sono i prodotti di profumeria, seguiti a distanza dai prodotti di automedicazione, mentre elettronica di consumo, edutainment, abbigliamento e calzature chiudono l’anno con un risultato negativo.

Il miglior balzo in avanti è infatti quello dei prodotti di profumeria, che chiude il 2023 con 7,5 miliardi di euro di vendite (+11,1%). Restano comunque abbigliamento e calzature, elettronica di consumo, mobili e arredamento, bricolage a detenere complessivamente una quota del 65,4% sul giro d’affari totale del settore.
Emerge dall’edizione 2024 dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy, che analizza l’andamento di 13 comparti non alimentari.

I comparti che chiudono il 2023 con un segno più

Oltre alla profumeria, gli altri comparti generano nel 2023 un fatturato maggiore rispetto a quello ottenuto nel 2019.
Sono i prodotti di ottica, con 2,7 miliardi di euro di vendite (+1,3%), tessile casa, con 1,3 miliardi di euro (+0,9%), e giocattoli, con 1,1 miliardi di euro (+2,7%).

L’edutainment, invece, chiude il 2023 con 4,7 miliardi di euro di sell-out ( -1,6%).
Tre comparti sono poi accomunati da un bilancio annuo positivo, ma ancora inferiore al sell-out del 2019: articoli per lo sport (6,1 miliardi, +1,5 sul 2022), casalinghi (4,4 miliardi, +2,8%) e cancelleria (1,2 miliardi, +0,2%).

…e quelli in frenata

Nonostante sia al primo posto del ranking per fatturato, nel 2023 abbigliamento e calzature si ferma a 21,6 miliardi di euro di vendite (-0,9%), lontano dai valori pre-Covid (-5,6% tra 2019 e 2023), con l’unico canale in crescita l’online (+8,6% vs 2019).
Al secondo posto scende l’elettronica di consumo, che in un anno perde il 4,8% delle vendite in valore, fermandosi a 21,1 miliardi di sell-out.

Il comparto mobili e arredamento, al terzo posto, chiude il 2023 con un aumento Dell’1,9% delle vendite (15,9 miliardi). In espansione anche il sell-out del bricolage (+0,7% sul 2022), ammontato a 13,5 miliardi di euro.
Al quinto posto si confermano i prodotti di automedicazione, con 8,7 miliardi di euro di giro d’affari (+4,2% sul 2022, +16,8% vs 2019.

Il trend riflette le priorità degli italiani

“Il 2023 ha segnato una nuova tappa nel percorso di ripresa dei consumi non alimentari, che mostra un trend di +6,2% nel quinquennio 2019-2023 – dichiara Marco Cuppini, research and communication director GS1 Italy -. Questa tendenza di fondo ha mostrato un’intensità diversa all’interno dei singoli settori merceologici, rispecchiando differenti atteggiamenti degli italiani nei confronti degli acquisti di prodotti Non Food. Ad esempio, l’attenzione al benessere personale ha sostenuto la spesa destinata ai prodotti cosmetici e di automedicazione, mentre la conferma dei bonus statali ha incentivato gli italiani ad ammodernare le proprie case, con interventi di efficientamento energetico e di aumento del comfort domestico”.