Sonno e bambini: ok a TV, smartphone e videogame prima di dormire


Una ricerca dell’Università di Otago, riportata sulla rivista Jama Pediatric, smentisce le tesi precedenti: guardare la televisione o giocare ai videogiochi prima di dormire non disturba il riposo dei più piccoli, e non ha alcuna influenza sul numero di ore di sonno. 

“Il tempo trascorso davanti allo schermo prima di andare a letto ha avuto un impatto minimo sul sonno della notte – spiegano i ricercatori neozelandesi -. Tuttavia, il tempo trascorso sullo schermo una volta a letto ha compromesso il loro sonno: ha impedito loro di addormentarsi per circa mezz’ora e ha ridotto la quantità di sonno che hanno ottenuto quella notte”.

Gli scienziati hanno monitorato il tempo trascorso davanti allo schermo di decine di bambini di età compresa tra 11 e 14 anni, e di fatto hanno scoperto che il sonno e il suo stato non ne risentono.

Semplicemente, i bimbi vanno a letto più tardi

“I nostri risultati suggeriscono che l’impatto del tempo trascorso sullo schermo sul sonno è dovuto principalmente allo spostamento temporale che ritarda l’inizio del sonno, piuttosto che agli effetti diretti della luce blu o del coinvolgimento interattivo”, dichiarano gli autori.

In ogni caso, l’Agenzia svedese per la salute pubblica consiglia ai genitori di non permettere ai bambini sotto i 2 anni di usare smartphone e tablet o guardare la televisione. Anche i bambini di età compresa tra 2 e 5 anni dovrebbero limitarsi a un massimo di un’ora di schermo al giorno, mentre quelli di età compresa tra 6 e 12 anni non dovrebbero trascorrere più di un’ora o due al giorno.

Ma una volta a nanna meglio evitare le attività interattive su schermo

Ma una volta a letto, gli scienziati hanno rilevato come le attività più interattive su schermo, come il gioco e il multitasking, utilizzando più di un dispositivo contemporaneamente, come guardare Netflix su un pc portatile mentre si gioca con la Xbox, compromettevano maggiormente il sonno dei bambini.

Secondo i ricercatori, ogni 10 minuti in più di questo tipo di attività riduceva quasi della stessa misura la quantità di sonno ottenuta quella notte.
Gli studi indicano anche che i bambini che passano più tempo davanti agli schermi hanno maggiori probabilità di sviluppare problemi comportamentali o depressione infantile.

Cosa ne pensa l’OMS?

Nel 2019, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha consigliato ai bambini sotto i tre anni di non guardare la tv e non giocare con i tablet. Secondo l’Oms, “anche quelli di tre e quattro anni non dovrebbero superare un’ora di schermo al giorno”.
All’epoca, riporta AGI, gli esperti britannici sostenevano che le linee guida si basavano su prove insufficienti e non riconoscevano che non tutto il tempo trascorso sullo schermo era dannoso per i bambini.

Un rapporto del Royal College of Paediatrics and Child Health del 2019 concludeva, inoltre, che “i rischi derivanti dall’esposizione allo schermo non devono essere sopravvalutati. La letteratura tiene poco conto della crescente richiesta di svolgere i compiti scolastici sugli schermi”.