Le sfide principali per la sicurezza IT delle aziende nel 2024

Perdita di produttività, protezione degli ambienti tecnologici complessi e scarsa conoscenza in materia di cybersecurity sono i problemi relativi alla sicurezza informatica che più preoccupano le aziende italiane. Problemi alimentati dalle crescenti esigenze e requisiti di sicurezza IT.
Emerge dal recente Kaspersky IT Security Economics Report.

Il report annuale analizza i cambiamenti nei budget, nelle violazioni e nelle sfide aziendali che interessano i responsabili della sicurezza IT, e si basa su interviste a professionisti dell’IT e della sicurezza informatica che operano in aziende di diverse dimensioni e settori.
L’indagine è stata condotta in 27 Paesi in Europa (tra cui l’Italia), Asia-Pacifico, Medio Oriente, Turchia, Africa, America Latina e Nord America.

Tempi di inattività e perdita di produttività i pericoli più temuti

In Italia il 43% delle aziende considera i tempi di inattività e la perdita di produttività come i problemi più gravi causati da una sicurezza IT inadeguata. Questi problemi sono principalmente legati ai lunghi tempi necessari per rilevare le minacce (51%) e al mancato accesso ai servizi rivolti ai clienti (44%), come, ad esempio, siti web, sistemi di pagamento, portali.

Secondo il 39% degli intervistati la sicurezza degli ambienti tecnologici complessi e la connettività dei dati rientrano tra le principali preoccupazioni, causate soprattutto da un funzionamento non corretto, o errori della soluzione di sicurezza che lasciano i sistemi esposti (51%). Ma anche dalla gestione della sicurezza su più piattaforme informatiche (43%) e dal numero crescente di incidenti che coinvolgono dispositivi connessi non informatici (34%).

L’alto livello di sofisticazione raggiunto dai cyberattacchi rende necessaria maggiore attenzione

“Nell’attuale panorama delle minacce, sempre più complesso e in continua evoluzione, il livello di sofisticazione dei cyberattacchi ha reso necessario una maggiore attenzione da parte delle aziende – ha commentato Alexey Vovk, Information Security Director di Kaspersky -. Di conseguenza, è fondamentale che le organizzazioni proteggano ogni aspetto delle loro attività da possibili violazioni”.

La scarsa conoscenza in materia di sicurezza informatica degli utenti finali, come, ad esempio, i dipendenti che commettono sempre gli stessi errori, è una preoccupazione rilevante per il 38% delle aziende italiane, suggerendo la necessità di diffondere maggiormente la cybersecurity awareness per ridurre i rischi.

Adottare un approccio globale e sistematico piuttosto che limitarsi a singole misure specifiche

“Gli aggressori non si affidano più esclusivamente agli exploit zero-day, poiché un semplice clic su un link dannoso o una vulnerabilità nell’infrastruttura di un fornitore possono causare danni devastanti – ha aggiunto Alexey Vovk -. Questo sottolinea come la sicurezza delle informazioni debba basarsi su un approccio globale e sistematico, piuttosto che limitarsi all’adozione di singole misure specifiche”.